Learning Object efficaci


Una delle caratteristiche principali della formazione a distanza è la modularità, ovvero la possibilità di organizzare i contenuti in base agli obbiettivi formativi. Uno stesso Learning Object ossia Oggetto Didattico può essere dunque adattato a corsi differenti, modulandone il contenuto formativo.

Per definizione un Learning Object è

un elemento didattico modulare in formato digitale, fruibile via web ed utilizzato in contesti di apprendimento.

Per quanto riguarda la struttura, ogni Oggetto Didattico è composto da:

1. Titolo

Il titolo del Learning Object deve essere significativo e in grado di orientare lo studente.
Ad esempio: Utilizzare la funzione Cerca.vert() per collegare tabelle Excel differenti.

2. Sottotitolo

È utile, ma non obbligatorio. Introduce l’argomento trattato dall’Oggetto Didattico tramite varie strategie di comunicazione: è possibile adottare un approccio ironico, accattivante, oppure catturare l’attenzione dell’utente con un’esclamazione o addirittura una domanda.
Es. Collegare dati di due tabelle Excel differenti: cosa devo fare?

3. Obiettivo formativo

È necessario comunicare allo studente l’obiettivo formativo della lezione in maniera chiara e univoca. Importante: ogni Oggetto Didattico deve focalizzarsi su un unico obiettivo di apprendimento.

4. Indice

Ha lo scopo di fornire allo studente informazioni riguardanti il percorso tramite il quale apprenderà le nozioni del precedente punto, e il tempo che è richiesto dalla lezione per essere completata.

5. Mappa logica

Riporta graficamente ciò che è contenuto nell’indice, in modo da mostrare allo studente i collegamenti tra i contenuti e le possibilità di navigazione degli stessi.

6. Contenuto

Il primo aspetto da curare in relazione al contenuto è la logica espositiva, che può essere deduttiva o induttiva.
Quale la differenza?

  • Metodo deduttivo: vengono proposti concetti forti e certi. Solitamente sono compresi anche esempi descrittivi e casi pratici.
  • Metodo induttivo: si parte dalla descrizione di situazioni diverse e specifiche, per poi risalire al concetto assertivo.


7. Autoverifica

Aiuta lo studente a prendere coscienza del livello di apprendimento raggiunto. Non dovrebbe avere punteggi, ma feedback che comunichino l’errore commesso. E’ anche importante comunicare all’utente dove poter reperire contenuti informativi aggiuntivi da poter consultare prima di ripetere la lezione.

8. Verifica

È importante definirne finalità, tipologia di domande – vero/falso, risposta multipla, ecc. – e modalità di attribuzione del punteggio.

Seguendo queste indicazioni il tuo learning object non potrà che avere ottimi risultati.
Se hai dubbi o domande, scrivici con il modulo richiesta informazioni.

Last modified: Thursday, 20 April 2017, 7:59 AM